Scritto da Finanziamenti e Prestiti • Mercoledì, 23 giugno 2010 • Categoria: prestito on line
La crisi continua a pesare sulle spalle di aziende e di consumatori. Per questi ultimi una soluzione per poter sopravvivere può essere la concessione, da parte di una banca o di una finanziaria, di un prestito personale anche online.In molti scelgono la strada del prestito personale online, nella maggior parte senza tenere conto delle clausole vessatorie del prestito personale online, il cui difetto è quello di rivelarsi solo a finanziamento avviato, e mai all'atto della firma del contratto di prestito personale online.
[da Wikipedia]
Secondo il testo dell’art. 33 del codice del consumo (d. lgs. 6 settembre 2005, n. 206), le clausole vessatorie sono le clausole presenti nei contratti conclusi tra il consumatore ed il professionista che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Fare attenzione alle clausole vessatorie del prestito personale online è stato sottolineato da un’indagine dalla Camera di Commercio di Milano che ha da tempo ha condotto, con l'aiuto di tecnici riuniti in commissioni, ricerche sulla presenza di clausole vessatorie dei prestiti personali online non così “favorevoli” nei confronti dei consumatori che incidono in maniera determinante sul bilancio familiare dei nuclei che ricorrono al prestito personale online.
L’allarme riguardante le clausole vessatorie del prestito personale online fa riferimento, ovviamente, ai prestiti personali ed è stato lanciato lo scorso anno da Bankitalia - che dichiarava testualmente
"indebitamento delle famiglie italiane che ha visto aumentare gli oneri per il pagamento degli interessi e la restituzione del capitale portando senza dubbio ad una maggiore difficoltà nel rimborso dei debiti".
Stipulando i prestiti personali online si verificano situazioni come penali eccessive previste in caso di mancato pagamento del totale - che arrivano anche al 33 per cento della somma -, ma anche quelle riguardanti singole rate del prestito personale online.
Alcune clausole del contratto di prestito personale online prevedono un limite di due anni per esercitare il reclamo, altre che questo avvenga in sedi diverse da quella di residenza del contraente del prestito personale online.
In alcuni casi è presvista addirittura l’interruzione del contratto di prestito personale online dopo due mancati pagamenti delle rate di rimborso con la restituzione del capitale prestato, interessi del prestito ed eventuali spese sostenute.
a questo punto solamente il giudice potrebbe risolvere la situazione rendendo nulli gli effetti di tali clausole vessatorie anche in futuro, impedendo agli istituti di credito di riutilizzarle all’interno di nuovi contratti di prestito personale online.
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