Scritto da Finanziamenti e Prestiti • Mercoledì, 21 luglio 2010 • Categoria: prestito on line
Al fine di poter ottenere un prestito personale, la pensione percepita da un cittadino rappresenta per l’Istituto di credito una delle migliori garanzie al pari, se non di più, della busta paga di un lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Ma con quali tipi di pensione un cittadino può accedere al prestito personale? Ebbene, a spiegarcelo è l’Inps sottolineando come siano ammesse per le richieste di prestito personale tutte le pensioni con l’eccezione degli assegni sociali e delle pensioni sociali, assegni al nucleo familiare, pensioni dei dipendenti bancari, pensioni di invalidità civile, assegni di sostegno al reddito e assegno mensile per l’assistenza ai pensionati per inabilità.
Di conseguenza, i titolari di pensione diverse da quelle indicate possono richiedere un prestito ad una banca ma, in ogni caso, non possono richiedere una somma a loro piacimento, ma compatibile con gli importi di pensione pagati dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.
A tal fine, infatti, il pensionato prima di accedere al prestito personale attraverso il sistema bancario deve richiedere la cosiddetta “comunicazione di cedibilità” nella quale viene indicato l’importo massimo della rata mensile di prestito personale che è possibile ottenere.
Infatti, solo dopo aver verificato, a tutela del pensionato, alcune condizioni, l’Inps verserà alla banca e non al pensionato la quota della pensione legata al prestito personale nell’ambito della stipula del contratto di finanziamento tra il pensionato e l’istituto di credito.
Il calcolo della rata del prestito personale “a misura di pensione” è tra l’altro molto semplice visto che, come mette in risalto l’Inps, occorre tener presente che la quota cedibile può arrivare fino e non oltre ad un quinto della propria pensione.
Per il calcolo della quota cedibile, inoltre, si tiene conto dei valori al netto delle tasse e comunque in modo tale che gli importi di pensione minima, pari a 458,20 euro nell’anno 2009, non vengano intaccati.
Fonte
Per il calcolo della quota cedibile, inoltre, si tiene conto dei valori al netto delle tasse e comunque in modo tale che gli importi di pensione minima, pari a 458,20 euro nell’anno 2009, non vengano intaccati.
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